Social media presence: Esserci o non esserci? Conoscere i social network e utilizzarli al meglio.

6 mar

Ripubblico qui un mio articolo scritto per La Cucina Italiana. Lo trovate qui: 
http://www.lacucinaitaliana.it/lcipro/index.php/2013/03/social-media-presence/

Buona lettura!

 

Le recensioni online influenzano la scelta su ristoranti e hotel. Essere presenti sui social media non è più un optional, ma una necessità[1].

INFOGRAFICA #1

Come fare? Ecco alcune regole base da seguire [2]:

1-    NON AFFIDARTI AL CASO! Un social network non vale l’altro. Scegli quelli più adatti ai tuoi obiettivi e gestiscili con una strategia e un tono di voce coerente e riconoscibile.

2-    LA REGOLA D’ORO, COINVOLGI: offri contenuti interessanti e utili, offerte esclusive, eventi e vantaggi riservati ai tuoi clienti/utenti.

3-    RACCONTA IN REAL TIME LA VITA DEL TUO LOCALE: sii presente, dialoga, rispondi, condividi i retroscena. Connetti il luogo fisico alla tua digital presence.

4-    ADOTTA UN COMMUNITY MANAGER: impiega una risorsa nella gestione costante dei social network e occupati della sua formazione.

5-    CHI TI AMA TI SEGUA (e parli di te): trasforma in ambassador i tuoi clienti più affezionati, stimola le recensioni e gestisci le critiche (sì, anche quelle negative).

INFOGRAFICA #2

Facile, direte, ma qual è il social network più adatto alla mia attività? Dove trovo i miei utenti e come li coinvolgo?

Come sempre la risposta è: dipende!

Facebook è sicuramente il primo social network sul quale strategicamente conviene essere presenti. Come?

  • Innanzitutto creando una pagina, non un profilo.
  • Condividendo contenuti utili, di intrattenimento e in tempo reale, conversando con gli utenti e rispondendo alle domande.
  • Investendo un piccolo budget nella promozione della propria pagina con annunci (Facebook ADS [3]) mirati al target di riferimento e alla propria città.
  • Creando offerte dedicate (utilizzando anche Facebook Offers [4]) per i propri fan.

Twitter è molto utile per connettersi con i #foodies, ovvero quanti  parlano, scrivono, vivono di food e quindi con potenziali clienti/ambassador. Attraverso l’applicazione Vine è anche possibile condividere brevi video del proprio locale, del menu, dei piatti del giorno. Seguendo l’hashtag #food (uno dei più popolari su Vine), ad esempio, è possibile trarre ispirazione per la propria attività[5].

Instagram e Pinterest, i social network dell’immagine, possono essere utilizzati non solo per condividere fotografie del proprio locale, dei piatti e degli ingredienti utilizzati in cucina, ma anche in modo creativo, come dimostra questa case history:

Sempre più italiani accedono ad internet dal cellulare [6] e sempre più persone cercano informazioni sui locali intorno al luogo in cui si trovano. Non dimenticate, quindi, di curare la geolocalizzazione! Google+ Local, Yelp e Foursquare sono strumenti da presidiare e sui quali è consigliabile registrare il proprio luogo anche in ottica di migliorare la ricercabilità sui motori di ricerca.

Se avete ancora dei dubbi ecco un pratico riassunto :D

INFOGRAFICA #3

Sono su Wired di dicembre! (mezzo minuto di celebrità…)

18 dic

Ciao a tutti, lasciatemela tirare solo per un attimo.

Questo mese mi trovate su Wired a spiegare in un minibox in cosa consiste il mio lavoro con parole semplici e comprensibili anche alle nonne. Ci sarò riuscita?

Sicuramente sono in ottima compagnia. Grazie a tutti!

Torno ora e scopro che sono su wired di dicembre. Direi che sono in buona compagnia con @alessiobau @elecipo @roccorossitto @semerssuaq :)

Come4 – il porno per beneficenza. [WTF?]

29 set

Giovedì sera sono stata invitata alla presentazione di un progetto molto interessante di crowdfunding: Come4.org.
Alla presentazione, che si è svolta nella bellissima sede dell’agenzia pubblicitaria “Le Balene” a Milano, erano presenti ad animare il dibattito Mauro Coruzzi AKA Platinette in borghese e Franco Trentalance, noto pornoattore.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Ecco di cosa si tratta.

Due ragazzi: Riccardo Zilli, un urbanista a cui piacciono le start-up e un filosofo tenero dalla parlantina tagliente, Marco Annoni.
L’insight: il porno è il più grande business del web. Genera un fatturato annuo di oltre 100 miliardi di dollari. Con solo l’1% di questa cifra quante cause benefiche potrebbero essere sostenute?
L’idea: Come4.org, un sito con contenuti pornografici che ha come scopo quello di raccogliere soldi da donare a cause benefiche.

Come funziona? Qui provo a spiegarlo con parole mie, anche se non è semplicissimo.
Gli utenti caricano i propri contenuti e li associano ad una causa benefica tra quelle presenti sul sito nel momento dell’upload. I ricavi provenienti da pubblicità, banner e donazioni vengono poi reinvestiti per finanziare le cause selezionate.

Sembra semplice, no? No, non lo è. Perché quando c’è di mezzo il sesso, il porno, le start-up, l’etica e le cause benefiche ci sono un sacco di questioni di cui bisogna tenere conto.

1- Il sito non è ancora pronto – servono 10.000 euro per la piattaforma web.
Qui è possibile finanziare il progetto: http://it.ulule.com/come4.
Al momento hanno raccolto 3.200 € circa. Se il progetto non andrà in porto i soldi verranno restituiti a chi ha donato. Io ho dato il mio modesto contributo, staremo a vedere. Come suggerito da Platinette e come pensavano molti presenti in sala, tra cui me: non era più semplice farsi finanziare il sito da uno sponsor? Sì, certo – hanno spiegato Marco e Riccardo – ma non avrebbe avuto lo stesso carattere partecipativo e etico a cui i ragazzi tengono tanto. E bravi, dico io.

2- Contenuti – non è tanto chiaro cosa diventerà Come4 e quali contenuti ospiterà: filmini amatoriali? Video a tema sull’intimità e sui tabu legati alla sessualità?
Secondo molti presenti in sala, il progetto parte da un’ottima idea, ma non ha le idee chiare in termini di strategia di comunicazione: come puoi convincere un utente a darti dei soldi per finanziare un progetto che non si sa cosa diventerà?
Una volta partito quale content strategy hanno in mente i ragazzi?
La risposta è: vedremo! Non possiamo saperlo adesso – ci hanno detto Marco e Riccardo – siamo alla ricerca di idee.
Quando volete ci sono per un brainstorming, ragazzi!

3- Le cause: quali onlus, quali associazioni con la “puzza sotto il naso” vorranno legarsi ad un progetto che si basa sulla pornografia? Al momento ad aver aderito c’è la Asta Philpot Foundation, la Fondazione inglese che si batte da qualche anno per difendere il diritto dei disabili ad avere una sessualità attiva. Spero davvero che ne seguiranno tante altre.

Tante sono le difficoltà, ma io apprezzo il coraggio e l’innocente incoscienza di questi ragazzi dal faccino sincero. Ad uno di loro l’ho anche detto dopo la presentazione: un progetto così folle non sarebbe mai nato da una mente di un professionista della comunicazione, quindi evviva Marco e Riccardo, evviva Come4!

Continuerò a seguire questo progetto e spero vada in porto.

Per saperne di più:


http://www.come4.org/


http://it.ulule.com/come4/

“Per tutti i gusti” Incontro con lo chef Pasquale Palamaro al Westin Palace

28 mar
  1. Lunedì 19 marzo ho finalmente partecipato ad uno degli eventi di “Per tutti i gusti”. Ho assistito ad un fantastico showcooking dello chef del ristorante Indaco dell’Hotel Regina Isabella di Ischia (NA) e poi sono stata ospite dell’Hotel Westin Palace per cena.
  2. Eccomi in uno scatto di @CarloVischi che mi ha immortalato in tutta la mia allegria (in realtà ero solo molto attenta) :P
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    Mon, Mar 19 2012 14:34:21
  4. Lo chef ci ha raccontato che, siccome il territorio di Ischia è diventato Parco Nazionale, e quindi protetto, non è più possibile pescare ricci di mare. Quanta nostalgia!
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    La nostalgia del Riccio #xtuttiigusti @ The Westin Palace Milan http://instagr.am/p/IXUPV3yVVf/
    Mon, Mar 19 2012 14:38:24
  6. Il riccio non si può più pescare? Non c’è problema lo si crea! Bastano pochi ingredienti, potete farlo a casa anche vostra… (no, questo non è vero!)
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    Nero di carbone vegetale, farina, pasta di pane azzimo… #xtuttiigusti @ The Westin Palace Milan http://instagr.am/p/IXUhuZSVVl/
    Mon, Mar 19 2012 14:43:04
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    @SingerFood @carlovischi sto sognando in riva al mare di Ischia #xtuttiigusti http://pic.twitter.com/RTwHyu2U
    Mon, Mar 19 2012 14:49:33
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    @chiaradipiano Un bacio Chiara, buona serata con il Guru @CarloVischi il mitico ChefTombolato e il bravissimo Pasquale!UnBacio #xtuttiigusti
    Mon, Mar 19 2012 14:45:46
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    Ecco il piatto dedicato a@singerfood :) #xtuttiigusti @ The Westin Palace Milan http://instagr.am/p/IXWWBPSVV3/
    Mon, Mar 19 2012 14:56:53
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    Altro primo piano degli aculei di mare #xtuttiigusti @ The Westin Palace Milan http://instagr.am/p/IXWig9SVV5/
    Mon, Mar 19 2012 14:58:19
  12. Pasquale Palamaro ha chiuso la sua lezione con una massima che vale la pena di ricordare…
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    Il cibo è come la musica, un momento da ricordare. Filosofo lo chef Pasquale Palamaro #xtuttiigusti
    Mon, Mar 19 2012 15:05:54
  14. Con i miei tweet ho scatenato delle invidie… :) Ecco il menu della cena, yuhm!
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    Ciao, invidiatemi #xtuttiigusti @ The Westin Palace Milan http://instagr.am/p/IXd0S5SVXe/
    Mon, Mar 19 2012 16:01:42
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    @chiaradipiano ciao, ti sto invidiando! :-P
    Mon, Mar 19 2012 16:10:05
  17. Share
    @chiaradipiano odioti! ;-)
    Mon, Mar 19 2012 16:14:23
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    @chiaradipiano @carlovischi Su su che voglio la foto del riccio/non riccio! :P Buona Serata e Buona Cena, un bacio grande* #xtuttiigusti
    Mon, Mar 19 2012 14:53:03
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    @chiaradipiano spettacolo! #xtuttiigusti
    Mon, Mar 19 2012 16:11:57
  20. …e sono nate nuove amicizie
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    @chiaradipiano Ma nella tua stessa stanza c’è anche @MarviLu !!! Vi conoscete? :-) Buona serata?!!
    Mon, Mar 19 2012 15:18:05
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    @SingerFood @chiaradipiano grazie per l’endorsement, toccherà sdebitarmi! :) cc: @carlovischi
    Mon, Mar 19 2012 17:01:10
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    Fiore di zucca ripieno di caciocavallo e zucchine #xtuttiigusti @ Casanova Restaurant http://instagr.am/p/IXfsnfSVXt/
    Mon, Mar 19 2012 16:19:25
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    Paccheri di Gragnano con vongole veraci e pomodorini dolci #xtuttiigusti @ The Westin Palace Milan http://instagr.am/p/IXkqYGSVYY/
    Mon, Mar 19 2012 17:02:03
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    Ultimo sforzo #xtuttiigusti Grazie @carlovischi :) @ Westin Hotels & Resorts http://instagr.am/p/IXrPnWSVZw/
    Mon, Mar 19 2012 17:59:08
  26. Davvero una bella serata, ci si vede alla prossima.
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    che fatica star dietro a @CarloVischi! È stato un onore, grazie davvero. @lapanca consiglio l’esperienza :)
    Mon, Mar 19 2012 19:20:11
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    primo evento #xtuttiigusti con @chiaradipiano ! @lapanca domani ti aspetto #thehubhotel per cena #confetturemostarde !!!
    Mon, Mar 19 2012 19:15:12

“Bello e Buono”, ovvero mangiare come a casa della nonna in pausa pranzo

3 mar

Un giorno di un paio di settimane fa, passaggiando di ritorno dall’ennesima riunione, presa dalle allucinazioni della fame che ti coglie ad ora di pranzo, mi lasciai guidare dal mio fiuto salernitano e approdai a “Bello e Buono”, un delizioso ristorantino-gastronomia in viale Sabotino a Milano.

Interni bianchi e rassicuranti, ambiente caldo e accogliente, giovialità e cibo buono, come quello della nonna Maria (ciao nonnina!).
I ragazzi di “Bello e buono” sono simpatici, la cucina è a vista, la qualità dei piatti si vede e si sente.

Materie prime eccezionali e primi piatti preparati al momento (una vera rarità a Milano, capitale del Microoonde).

Premessa di tutte le premesse, recita il menu: “L’uomo è ciò che mangia” cit. Feuerbach.
Ho sempre diffidato delle persone che non mangiano o che, peggio, non hanno il senso del gusto e della convivialità in tavola.

Chi non ama il cibo è antipatico. Ecco l’ho detto.

Veniamo adesso ad una carrellata di squisitezze direttamente da Napoli e dal bancone:

Zucchine alla scapece (con aceto e menta), melanzane “a funghetto”, timballo di riso, gattò di patate, gnocchi alla sorrentina, polpette di zucchine e melanzane, salsicce e friarielli, pizza di scarole, pasta cotta al momento e al dente (miracolo!).
Insomma un paradiso di sapori e relax che ti fa staccare un po’ la mente durante la pausa pranzo.

Dulcis in fundo il caffè, servito nel bicchiere di vetro, supera a pieni voti la prova “ciofeca milanese” (mio personale metro di giudizio: se lo zucchero scende piano piano sotto il primo strato allora vuol dire che il caffè è buono).

Penso che questo post avrà un aggiornamento, il menu ancora non l’ho provato tutto, ma giuro che lo farò presto.

Promosso a pieni voti, Bello e Buono di nome e di fatto.

P.S. Manca una pagina Facebook, hanno solo un profilo personale:
http://www.facebook.com/profile.php?id=100002497279218
.
Ragazzi quando volete consulenza sui Social Network sapete dove trovarmi :P

Dove si trova:

Bello e Buono
Viale Sabotino 14,
Milano

Filippo Timi vi sgrida se gli fate una foto a teatro.

16 feb

Un mese fa circa sono stata al Teatro Franco Parenti a Milano ad assistere a Favola, lo spettacolo di e con Filippo Timi, in scena ormai da un paio d’anni.

Più che dello spettacolo in sè (che se non avete visto, vi consiglio di vivamente di vedere non appena sarà ancora in scena) voglio parlarvi della singolare reazione di Filippo Timi alias Mrs Fairytale alla fine del suo spettacolo quando si è rivolto al pubblico.

Si sa tutti abbiamo uno smartphone e tutti, lo usiamo per fotografare tutto. Per esempio io sono una di quelle che non fa mangiare le persone fino a che non ho fatto una foto al loro piatto (davvero insopportabile…). E non sono di certo l’unica (vero Alice?)

Filippo Timi regge 2 ore di spettacolo, lo fa con leggerezza, improvvisa con i suoi compagni di scena (la formidabile Lucia Mascino aka Mrs Emerald e il “pluripalpato” Luca Pignagnoli), scherza e fa divertire. Non sembra accorgersi della sua platea.

E invece si accorge eccome. Perchè quel clic clic della vostra reflex, quel flash dritto nell’iride mentre recita proprio non lo sopporta! E come non capirlo…

A fine spettacolo vi sentirete talmente in colpa per aver rubato una foto di scena con il vostro misero iPhone (senza flash e senza clic clic) che non tenterete mai più di scattare una foto a teatro finche camperete!

Ve lo dico perchè non ho resistito, ovviamente, alla tentazione di rubare uno scatto. Ecco qui sotto la prova del mio terribile reato (brutta, sfuocata e con le teste in mezzo, vabbè).

Filippo Timi ha letteralmente “cazziato” una poverina a fianco a me (per fortuna non me!) che per tutto lo spettacolo ha scattato con la sua rumorosissima reflex ogni singolo momento del suo spettacolo.

L’ha cazziata perchè lui spera sempre che le persone per vederlo, siano obbligate ad andare a teatro.

Ora io mi chiedo e vi chiedo. Il fatto che qualcuno pubblichi una o più foto dello spettacolo su un social network (non parlo in termini legali) non è un modo di fare pubblicità e invogliare i propri amici a comprare il biglietto per la sera successiva?

Filippo, perchè ti arrabbi tanto?

Resti sempre bellissimo,

tua Affezionatissima.

Non mi piace San Valentino, ma i fiori sì.

14 feb

Just my 2 cents su San Valentino.

Più che dire “non mi piace San Valentino” dovrei dire: “Non mi ricordo della sua esistenza!”

Per intenderci ieri ho detto alla mia dolce metà: “Non preoccuparti se non riesci a venire da me, ci vediamo mercoledì”, proprio a sottolineare come la data di oggi per me non sia associata a nessuna ricorrenza.

Non c’è nemmeno un dolce tipico per San Valentino! Perché dovrei ricordarmene?

Una volta ho anche lasciato un mio fidanzatino a San Valentino, che crudeltà!

Amo tanto i fiori e amo regalarli anche agli uomini. Per me i fiori più maschili in assoluto sono quelli con i petali come le gerbere e i girasoli: semplici e senza profumo.

Chiudo questo post (che chiamarlo post mi imbarazza un po’) facendo un appello: non ricordatevi di regalare i fiori solo oggi. Non fatelo perché vi sentite forzati e non rivolgetevi a fiorai senza cuore!

Altro appello: non decidete di fare i fiorai nella vita se non siete delle persone più che deliziose. Non accetto che esistano fiorai che non amano il loro lavoro e che se vendessero  minuteria metallica sarebbe lo stesso…

Nel salutarvi sfido alcuni di voi ad inviare questa cartolina: “I Love you more than my iPhone“. Come dice il mio amato Pete (Cashmore): It’s a bold statement, so don’t send it unless you mean it.

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