Il tea non l’hanno inventato gli inglesi e no, non esistono piantagioni di tea nelle campagne intorno a Londra. Sorpresi?
La cerimonia di degustazione del tea è un’arte millenaria che viene da molto lontano.
Esistono più di 800 varietà di piante e ognuna di esse ha il suo rituale di preparazione che richiede esperienza e, a volte, anche anni di studio.
Sabato scorso (4 febbraio) ho avuto il piacere di poter assistere ad una lezione introduttiva sul mondo del tea organizzato da Emozione3 al Chà tea Atelier e ho avuto la possibilità di degustarne alcune varianti, assistendo al rituale di preparazione.
Alcune interessanti nozioni apprese all’evento #emozionatea (l’hashtag è stato TT per alcune ore su Twitter):
- la pianta del tea è una camelia (camelia sinensis) che in Cina non viene potata e può raggiungere anche svariati metri di altezza
- esistono 2 diversi modi di classificare il tea per colore e per reazione chimica: tea bianco, verde, giallo, verde-azzurro, rosso e nero, ossidato, fermentato, etc…
- il tempo massimo di infusione non deve superare i 60 secondi (pensate a quante volte dimentichiamo la bustina nell’acqua…)
- le foglie di tea vanno messe nella tazza PRIMA di versarci sopra l’acqua
ci sono molti riti portafortuna durante la cerimonia del tea, come ad esempio “il bagno della rana”.

Quante cose ho scoperto di non sapere e quanti “errori” commettiamo noi occidentali!
Se anche voi siete curiosi di conoscere meglio l’affascinante mondo del tea, vi consiglio di andare a trovare Gabriella (la proprietaria dell’atelier), farvi due chiacchiere e partecipare a qualcuno dei suoi corsi.
Ho molto apprezzato l’iniziativa.
Da adesso in poi, per me bere il tea non sarà più lo stesso :)
*Articolo pubblicato anche su modalitademode.com


